giovedì 26 agosto 2010

tenco

anche stanotte uscita dal mare,
tu ninfa, danzi,
vestita di luna ....

come nel mito distruggi il pensiero
e sulla sabbia
disegni un perchè.....

e quando all'alba
tu sparirai
sarò più solo
sotto una nuova luce...

Un'illusione di felicità...
Ma perchè piangi ,
ninfa, anche tu?.......

giovedì 19 agosto 2010

ora questo scritto è la mia bussola

Mi si consente un incipit quasi blasfemo? Quando mi è stato prospettato il tema – affascinante e intrigante – del Te Deum, il mio pensiero è subito volato al finale del I Atto della Tosca di Puccini. Nella Chiesa romana di Sant’Andrea della Valle, il coro intona, appunto, un Te Deum di ringraziamento (per la repressione della Repubblica romana del 1799) e il terribile barone Scarpia coltiva il suo sogno: «L’uno alla forca/ l’altra tra le mie braccia». Vuol dire: il giacobino Cavaradossi finalmente morto ammazzato, e la sua amante, la bella (e religioso-superstiziosa) Floria Tosca, finalmente concessa alla «foia libertina» del potente inviato del Regno delle due Sicilie. È una scena di massima ambiguità, ai limiti della perversione, in cui sacro e profano, eros e agape, potere e religione si contaminano e si mischiano, fino a diventare indistinguibili. Infatti, nel clou musicale della scena, Scarpia quasi grida: «Tosca, mi fai dimenticare Iddio!». Ci vuole un baritono molto in voce, a questo punto, che faccia sentir bene una tale confessione – davvero blasfema – e non si faccia sommergere dall’esplosione corale del Te Deum stesso. Ecco, in quanto melomane inguaribile, ho gioito alla notizia che Riccardo Muti dirigerà, dalla fine del 2010, il Teatro dell’Opera di Roma e comunque ne eleverà al massimo il livello musicale e artistico. Chi devo ringraziare? Presumibilmente il sindaco Alemanno, che per tutto il resto della sua attività non mi è poi così congeniale. Ma ringrazio di cuore, anche e soprattutto, Riccardo Muti per aver accettato un impegno – una sfida – così ardua: provare a fare della città di Roma, così pigra, così spiritualmente inerte, così in fondo antiromantica, un luogo in cui l’opera lirica e la musica ci siano sul serio. No, non mi voglio consolare “co l’ajetto”, come mi direbbe un “romanaccio” qualunque, uno di quelli che incontro tutti i giorni al bar sotto casa e mimano, al ribasso, i sonetti del Belli. Per me la consolazione (e il piacere) che la musica può dare è assoluta, esistenziale, consustanziale. Non ho aspettato la sconfitta politica (e culturale) per coltivarla, amarla e farmene invadere – nel bel mezzo del movimento del ’68, al termine di assemblee schiumanti, correvo nella mia stanza per ascoltare la Quarta di Mahler o il duetto Norma/Adalgisa – o l’“Elektra” di Richard Strauss (erano tempi di “scoperte”). E così facevo da bambina, e così continuo a fare nell’età (chiamiamola così per eufemistica voluttà) matura.
E poi? Poi, in questo “annus horribilis”, dal punto di vista politico e sociale, che è stato per me il 2009, devo ringraziare tutti coloro che, a cominciare dallo splendido compagno della mia vita, mi hanno dato la voglia di continuare a vivere tutto sommato dignitosamente. Amiche e amici, vecchi compagni e interlocutori “lontani” con i quali esercitare l’arte dell’incontro, dello scambio, o anche del conflitto nonviolento. Persone che resistono nei flutti e nelle tempeste, come piccoli marinai spaventati, ma capaci di non mollare il timone. Segmenti di povera umanità, come siamo tutti, carichi di limiti, errori e difetti, che però si battono, ogni giorno, seminano idee, pensieri, piccole terapie contro la regressione e l’egoismo. Chi sono? In fondo sono tanti, anche se dispersi, divisi, quasi ammutoliti – e molti di loro non li conosco. In fondo, non è solo a loro che sono grata, è al mio prossimo, al mio simile – al mio fratello – che guardo con gratitudine. Ci dev’essere qualcosa di vero nella dottrina gnostica della “scintilla” che è comunque sopravvissuta alla caduta nella materia, alla fuoruscita dalla perfezione unitaria del pleroma: anche in quell’imperfettissimo impasto di fango e di oscurità, che sono gli esseri umani, una possibilità di salvezza c’è, si tratta di afferrarla, custodirla, nutrirla – come aveva fatto Prometeo, come facevano i nostri più lontani antenati nella loro diuturna “guerre du feu”. No, non siamo destinati, nascendo, alla dannazione (come recita il cristianesimo della Riforma), non è vero che possiamo aspettarci la salvezza soltanto da un atto discrezionale, da una grazia imperscrutabile. Voglio credere, da non credente, in quella divina scintilla e nella nostra possibilità di incontrarne il fuoco. Non è tutta qui, a ben vedere, la differenza tra destra e sinistra? Per la destra, la forza di quella minuscola luce è riservata a pochi – pochi eletti, per soldi, successo, potere, felicità. Per la sinistra, se è tale, ogni persona, quella scintilla, può trovarla dentro di sé e compierne la realizzazione, o provarsi a compierla. Intendiamoci: questa non è, da parte mia, una botta di ottimismo. Non mi riconosco, più di tanto, nella dicotomia ottimisti-pessimisti, progressisti-catastrofisti. So bene che il bipede sapiens è capace delle peggiori efferatezze e delle più incredibili crudeltà (gli animali, anche quelli detti feroci, uccidono per fame e comunque non hanno mai pianificato lo sterminio “scientifico” di qualcuno che aveva il torto di nascere nel popolo o nella religione “sbagliati”), ma so anche che ha in sé potenzialità straordinarie
Non va forse ringraziata Monica Balascuta, badante romena morta a Messina nel tentativo di salvare la “sua” vecchietta? Io le sono grata, sì, non perché è stata un’eroina, pur sfortunata, ma perché è stata capace di un incomparabile scatto di umanità, vincendo ogni pulsione di fuga o di autosalvaguardia. Perché in lei ha prevalso lo sguardo dell’Altro, il desiderio metafisico, come dice Lévinas, in cui la distanza con l’irriducibile eccedenza dell’Altro si annulla fino al punto di “aver l’Altro nella propria pelle” e di produrre una straordinaria unità intercorporea. L’estrema prossimità, non la bontà. La “sostituzione”, sempre nel senso levinasiano, non l’altruismo o il coraggio (che sappiamo, fin dai tempi di don Abbondio, che non sempre «uno se lo può dare»). Senza questo principio ontologico, il nostro “Essere per l’Altro”, oltre ogni primato della coscienza e oltre perfino la conoscenza della verità, non si spiegherebbe la virtù detta del “sacrificio” praticata da santi, mistici, missionari, da militanti rivoluzionari nonché da tante madri, padri, amanti, fratelli – e in ultimo dall’umile lavoratrice Monica Balascuta. Io non la nomino “sacrificio”, questa virtù, ma “arte della fraternità” – il sostantivo della triade della Rivoluzione francese che più mi è caro. E la vedo, intorno a me, nascosta nelle sozzure, nelle ingiustizie, nelle sofferenze, soffocata dalle pretese dell’Io e della sua arrogante coscienza – ma la vedo. Non è un’utopia lontana. Ringrazio perciò tutti coloro che riescono a far prevalere questa divina scintilla nelle loro opere, e nelle loro idee. Ringrazio i tanti che svolgono un lavoro volontario – assistendo chi ne ha bisogno o occupandosi di politica senza perseguire carriere. Ringrazio la Comunità di Sant’Egidio e tutti i sacerdoti capaci di vivere la “Chiesa dei poveri”. Ringrazio tutti coloro che, nel loro lavoro socialmente utile e/o necessario – medici, infermieri, insegnanti, educatori, operatori culturali, amministratori pubblici e privati – mettono l’anima e capacità di devozione. Ringrazio i miei compagni di strada, che ancora non hanno archiviato la voglia di cambiare il mondo e di avviare nuove pazienti intraprese. Ringrazio il volto dell’Altro, tutte le volte che sono capace di guardarlo davvero. A tutti buon 2010.

martedì 17 agosto 2010

è morto un politico cristiano..

Il consiglio al ministro Roberto Maroni in occasione, nel 2008, delle manifestazioni studentesche: «Faccia quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno. Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Poi, le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano»

il silenzio...non guasta

domenica 15 agosto 2010

ci salveremo?

no ci salveremo disprezzando la realtà
e questo mucchio di coglioni sparirà
e ne denaro e ne passione servirà
gentili ascoltatori siamo nullità 

o ci salveremo disprezzano la realtà
e questo branco di coglioni sparirà
sarà dolcissimo distruggerci vedrai
e come i cieli amore nitido sarà
saremo santi disprezzando la realtà
e questo mucchio di coglioni sparirà
e ne bellezza o copertina servirà
e siamo niente siamo solo cecità


Bisogna spogliarci di ogni sicurezza. Sapere  che siamo cecità e nullità e non diventare servi delle cose del denaro delle persone, sfuggire da ogni gloria e da ogni certezza

sabato 14 agosto 2010

se tu volessi

Se tu volessi, Signore,
potresti voltarmi come il tuo girasole,
chiamarmi in te come la cascata
chiamata dall' abisso. Ma tu resti,
invisibile e muto,
a soffrire la nostra somiglianza
divisa appena (e troppo) da una fragile parete
che fa intuire altro suono, altra luce
ma non li fa godere.

venerdì 13 agosto 2010

ci son giorni...

ci son giorni che vivo come una maledizione ciò che sono...oggi è uno di quei giorni...

giovedì 12 agosto 2010

caterina

ho letto in un serata piovosa il libro di Antonio Socci sul miracolo del risveglio della figlia Caterina, entrata in coma e che attraverso una rete incessante di preghiere, sacrifici si è risvegliata ascoltando il giovane holden. Io mi son commosso, leggendo storie di fede.... ma le sento cosi lontano queste preghiere. E io voglio accettare umanamente... che la vita finisca...

in fondo aveva gli otep nel sangue

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pier paolo

Negli insegnamento che ti impartirò io ti sospingerò a tutte le sconsacrazioni possibili, alla mancanza di ogni rispetto per ogni sentimento istitutivo. Tuttavia il fondo del mio insegnamento consisterà nel convincerti a non temere la sacralità e i sentimenti, di cui il laicismo consumistico ha privato gli uomini trasformandoli in brutti e stupidi automi adoratori di feticci

malinconico

mercoledì 11 agosto 2010

io e amelie

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l'occhio la carne

E' arrivata come un tornado la zia suora 85 enne.. Donna meritevole, ha vissuto tra terremotati e nrdangheta 20 anni. Mi colpiva però una sua banale osservazione: troppe donne scollate in treno , ormai è sodoma e gomorra. E' proprio vero, è ancora la carne il luogo del male. invece io penso che la malattia dell'oggi sia spirituale e che una tetta , un culo facciamo molto meno male dell'aridità, del narcisismo, della banalità

martedì 10 agosto 2010

estragon 11 settembre

concerto baustelle 11 settembre sabato... , primo sabato di scuola. Al precedente si scatenò un uragano e io con il mio libro di poesie in mano da farmi autografare da bianconi...che camminavo fradicio e bagnato per la strada.....Cosa potrebbe capitare quetsa volta? per fortuna è al chiuso.... ma ho sensazioni da amelie poulin...

lunedì 9 agosto 2010

a proposito di love parade

Vescovo austriaco: "Love parade ripugnante
Dio ha punito una generazione perduta"

Valanga di proteste contro il portale cattolico Kath.net, che ospita la rubrica "Parlar chiaro" di Andreas Laun, vescovo ausiliario di Salisburgo. Che definisce "patologica" e collusa col peccato la manifestazione finita in tragedia a Duisburg. "Una ribellione contro il Creatore e l'ordine divino"

SALISBURGO - Partecipare alla "ripugnante" Love Parade è "peccato". Morire alla Love Parade 1 è la "punizione divina". Più chiaro di così, il pensiero del viennese Andreas Laun, vescovo ausiliario di Salisburgo, esperto di teologia morale e autore di saggi su Cattolicesimo e amore in relazione all'omosessualità e al rapporto di coppia, non potrebbe essere. D'altronde, non è un caso se la rubrica che cura sul portale cattolico Kath.net si intitoli Klartext, "parlare chiaro". Così Laun mette nero su bianco la sua convinzione che i 21 morti della terribile ressa scatenatasi alla Love Parade di Duisburg lo scorso 24 luglio, costato la vita anche alla giovane italiana Giulia Minola 2, altro non sia se non il castigo di Dio contro la perdizione di una gioventù impossibile da redimere.

L'articolo del vescovo si intitola "Love Parade, peccato e punizione divina" e si apre con una premessa: "A nessuno è permesso giudicare i morti". Del tutto ignorata nelle righe successive, dove Laun distribuisce verdetti che suonano come incisi sulla dura pietra, usando una terminologia a metà tra l'esorcismo e la medicina legale. "La Love Parade e la partecipazione ad essa - scrive Laun -, a prescindere dalla sua immagine ripugnante, costituiscono una sorta di ribellione contro la Creazione e contro l'ordine divino, sono un peccato e un invito al peccato".

Terrificante il passaggio successivo, in cui il vescovo di Salisburgo invita a riflettere sul fatto che, a prescindere dall'aspetto "patologico" della manifestazione, "ci si rifiuta di ammettere che la Love Parade potrebbe anche avere a che fare con il peccato e, di conseguenza, anche con un Dio che giudica e punisce". Secondo questa visione, dunque, a Duisburg sarebbe andato in scena un sabba infernale, interrotto da un Dio spazientito.

Morire schiacciati dalla folla (LE FOTO 3) per volere del Signore? Come può un cattolico accettare l'idea di un Dio così vendicativo? Per tutta risposta, il candido Andreas Laun definisce "naturale" che Dio punisca e che "non è cattolico" pensare il contrario. Il vescovo ausiliario di Salisburgo precisa che Dio non punisce per vendetta, ma "per amore", poiché la sua intenzione è di "recuperare le persone". Dopo aver precisato che "la condanna morale dei morti è sbagliata", Laun scrive che "sarebbe ormai ora di chiedersi perché oggi tanta gente al concetto di punizione reagisce come se fosse morsa dalla tarantola".

Anziché risultare persuasi dalle parole del vescovo, i lettori di Kath.net hanno scaricato sul portale cattolico una valanga di proteste, costringendo Laun a correggere parzialmente il tiro. Un "chiarimento del chiarimento" in cui il religioso ripete che "nessuno ha il diritto di giudicare gli altri, poiché ciò spetta solo a Dio!", ma poi se la prende con gli "atei", ai quali chiede il perché della loro indignazione, visto che "per voi non esiste il Dio della Bibbia e della Chiesa". Laun se la prende anche con i "critici" della religione in generale, poiché a suo avviso non esiste "nessuna religione che non creda a un Dio che sia anche giudice dell'umanità".

Quasi una minaccia, quella che Laun lancia alla fine, tirando in ballo l'idea di Dio dei musulmani. "Usate la prudenza - ammonisce Laun - poiché il vostro scherno potrebbe colpire anche i musulmani, convinti che Dio punisce e che ai vostri attacchi potrebbero reagire in modo diverso dal mio".
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da draquila

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ciò che è vuoto e fasullo, dura

domenica 8 agosto 2010

e se questa immagine fosse profetica?

il disfacimento della chiesa

intervista La Russa a repubblica

l'intervista di La Russa su repubblica indica chiaramente uno dei punti su cuiu  il centro destra punterà alle elezioni: la paura dell'immigrato. Che altri temi sranno rilevanti nel programma:
- sicuramente il federalismo fiscale
- la tenuta dell'italia nella crisi economica
- la lotta alla criminalità
E di cosa si tacerà?
- la qualità e l'onestà della classe politica di destra
. del conflitto d'interessi
Ci saran nodi da sciogliere?
- il rapporto con il mondo cattolico.Penso che una fetta del mondo cattolico , dopo gli scandali sessuali, abbia voltato le spalle al centro destra. Inoltre la chiesa non dimentica gli sgarbi ricevuti ( tra cui il servizio di panorama sui preti gay). Quindi penso che berlusconi assicurerà grandi privilegi alla chiesa pur di riconquistarla, promettendo di non fare promulgare leggi a contenuto etico. Se l'accordo saltasse, penso che su giornali e nelle  tv di regime, il tema della moralità della chiesa esploderebbe, all'insegna del non venite a dirci come ci si deve comportare, perchè voi siete peggio di noi.
- i posti di lavoro. L'ultima richiesta dell'Unicredit di licenziare migliaia di persone, evidenzia la profonda crisi lavorativa in italia.Che farà il centro destra? Semplice non ne parlerà
Che strategia userà berlusconi? penso che dal punto di vista mediatico, che eviterà ogni dibattito con la controparte e che si affiderà a monloghi televisivi.

sabato 7 agosto 2010

se berlusconi cerca le elezioni

se dopo la pausa estiva, il governo non avesse la maggioranza, si pongono due alternative:
- un governo tecnico
- le lezioni anticipate
la prima ipotesi sarebbe scartat in origine da berlusconi, visto che il pd sarebbe disposto a lasciare a capo del governo tecnico un esponente del centrodestra, facendo sì che inizi l'era post berlusconi. E' chiaro che a questa ipotesi mancherebbe in parlamento una maggioranza, visto che nè lega nè pdl sosterrebbero un governo simile.
Penso che berlusconi miri alle elezioni anticipate, subito dopo aver approvato il federalismo fiscale , visto che prima si vota, meno gli altri hanno possibilità di aggregarsi. Infatti che problemi hanno gli altri partiti?
-Il Pd sa che da solo non vincerà le elezionie quindi deva cercare un alleato. Le alternative son due: o Di pietro, o il presunto terzo polo Casini rutelli Fini. Se scegliesse la prima ipotesi perderebbe il voto moderato, ma se sceglie il trio Casini Rutelli Fini, perderebbe la sua vocazione progressista. Inoltre è chiaro che Bersani, pur essendo un persona dabbene, non ha carisma per battere Berlusconi. di questo son convinti anche gli esponenti del Pd.Quindi in pochi mesi si dovrebbe trovare un candidato idoneo, che sconfigga berlusconi. C'è?
- Il presunto terzo polo casini, fini, rutelli è caratterizzato più da elementi di divisione, che di unità Come conciliare la visione cattolica di casini , con il partito laico di destra di Fini. Questo farebbe sì , che tutte le battaglie civili su fine vita, diritti per le coppie di fatto, porterebbero ad atriti continui tra il terzo polo
- Il movimento cinque stelle di beppe grillo ha annunciato che perteciperà alle elezioni del 2013. nel caso di elezioni anticipate, sarebbe fuori gioco
- La sinistra non è rappresentata in parlamento. C'è un progetto reale che porti al 5 per cento di sbarramento per entrare in parlamento?
- Nessuno visto il passato, sarebbe disposto ad un'allenza coi radicali. Chiunque vuole conquistare il voto moderato in italia, (e senza voto moderato non si vince), sa che un allenza coi radicali porta alla sconfitta.
E' chiaro che, purtroppo, anche questa volta l'elettorato, che in Italia oggi è prevalentemente di destra, porterebbe probabilmente ancora alla vittoria del centro destra, e comunque per i diritti civili...la prospettiva è nera. Come minimo non se ne parlerà in campagna elettorale e certamente chiunque vinca , non si straccerà le vesti per raggiungerli, lasciando al parlamento e alle sue lungaggini la possibilità di discuterne.